I RAGAZZI DEL CORO
Una realtà presente in parrocchia dalla
sua fondazione
Le
trattative sono laboriose, ma quando finalmente lo fa, Fabio Accardo,
direttore del coro parrocchiale, si lascia andare a ruota libera,
descrivendo minuziosamente le attività del suo gruppo. Ascoltiamolo
Quanti siete, Fabio?
Prima di
tutto mi piacerebbe informare i lettori di cosa siamo.Definirci
un’associazione sarebbe un termine troppo legale, ma denominarci gruppo
parrocchiale forse troppo semplice; mi piace sintetizzare con la parola
“realtà”. Si, siamo una realtà che vive in questa comunità da ben
quarantaquattro anni. Siamo nati poco dopo la costruzione della Chiesa.
In tutti questi anni, si sono susseguiti direttori e coristi e tutti
hanno portato avanti con orgoglio la missione alla quale erano chiamati:
far conoscere Cristo attraverso il canto. Io sono in questo coro da
circa dodici anni dove nei primi, avevo il ruolo di corista, poi dal
2000 vesto i panni di responsabile alla direzione.
A luglio
abbiamo concluso l’anno con circa venti coristi. Ma il top delle
presenze lo avemmo negli anni 2002 – 2003 nei quali il coro raggiunse la
quota di 35 elementi con un livello canoro talmente alto da permetterci
di eseguire concerti in varie località campane.
Quest’anno penso che anche se le adesioni saranno a ribasso non ci
abbatteremo.
Quali
sono i compiti ed i ruoli?
Fino a
pochi anni fa, l’organizzazione si fondava sugli archivisti, il
segretario, l’organista e il direttore. Quest’anno invece cercheremo di
istituire dei gruppi interni che si occuperanno, alcuni
dell’archiviazione di canti e spartiti, altri di organizzare gli eventi
con la ricerca e lo studio di brani da eseguire.
Quante volte a settimana avete le prove?
Purtroppo ci incontriamo una sola volta, anche perché i ragazzi sono
occupati, non solo nella loro vita privata ma anche in altre attività
parrocchiali.
Che
fate durante le prove?
Cerchiamo di ottimizzare il tempo preparando i brani per le
celebrazioni, ma anche studiando un po’ di musica e canto o almeno
cerchiamo di imparare le nozioni base di questa disciplina.
Come
scegliete il repertorio?
I brani,
fondamentalmente, seguono l’iter dei vari momenti della celebrazione
eucaristica.
Quali
sono i migliori risultati raggiunti?
Come in
tutti i gruppi ci sono momenti floridi e momenti in cui ci si trascina a
fatica comunque posso sintetizzare la mia risposta in due momenti,
quando siamo riusciti a fare, anche solo per poco, la felicità di due
persone: Don Ciro Russo il 5 Gennaio 2003 e Don Raffaele il 15 luglio
2007.
Per i
cantori quanto è importante partecipare spiritualmente a quest’attività?
I
ragazzi credono fortemente in quello che fanno e per chi lo fanno. Come
dicevo prima loro sanno bene qual è la loro missione: il servizio alla
comunità per portar avanti la Chiesa di Cristo.
Sentono in loro la responsabilità di coinvolgere i fedeli a partecipare
attivamente alla S. Messa o è solo un fattore puramente tecnico –
canoro?
Non
tutti in passato, anche nel gruppo organizzativo, avevano ben chiaro il
messaggio da diffondere, ma coloro che hanno carpito il segreto, sono
quelli che, nonostante il mare della vita si agiti spesso, sono rimasti
saldi al loro impegno: Gesù Eucaristia ci chiama a Lui per amarci ed
amarLo e non importa se le note non sono proprio quelle giuste,
l’importante è trasmettere gioia ed allegria a tutti, e non solo a
parole, ma soprattutto con il “cor”.
a
cura di Maria Ignarra
CORO
PARROCCHIALE
Un
invito particolare rivolgiamo ai ragazzi e alle ragazze per incrementare
il Coro Parrocchiale che anima la S. Messa delle ore 10 e le
celebrazioni più solenni dell’ anno.
Le prove
si tengono ogni Mercoledì dalle ore 18.30.