Letio pag.2 - PARROCCHIASPIRITOSANTO

PARROCCHIASPIRITOSANTO
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Pastorale
Natale è la festa della famiglia.
Ma dov'è nata la più straordinaria famiglia se non nella grotta di Betlemme? E' lì, con la nascita del Bambino, che essa ha avuto origine. E' lì che si è sprigionato per la prima volta nel cuore di Maria e di Giuseppe l'amore per un terzo membro: il Dio fatto bambino.
La famiglia: ecco una parola che contiene un immenso significato, ricco, profondo, sublime e semplice, soprattutto reale. La famiglia o c'è o non c'è.
Atmosfera di famiglia è atmosfera di comprensione, di distensione serena; atmosfera di sicurezza, di unità, di amore reciproco, di pace che prende i suoi membri in tutto il loro essere.
Vorrei che questo Natale incidesse a caratteri di fuoco nei nostri animi questa parola: famiglia.
Una famiglia i cui membri, partendo dalla visione soprannaturale, e cioè vedendo Gesù gli uni negli altri, arrivano fino alle espressioni più concrete e semplici, caratteristiche di una famiglia. Una famiglia i cui fratelli non hanno un cuore di pietra ma di carne, come Gesù, come Maria, come Giuseppe.
Vi sono fra essi coloro che soffrono per prove spirituali? Occorre comprenderli come e più di una madre. Illuminarli con la parola o con l'esempio. Non lasciar mancare, anzi accrescere attorno a loro il calore della famiglia.
Vi sono tra essi coloro che soffrono fisicamente? Siano i fratelli prediletti. Bisogna patire con loro. Cercare di comprendere fino in fondo i loro dolori.
Vi sono coloro che muoiono? Immaginate di essere al loro posto e fate quanto desiderereste fosse fatto a voi fino all'ultimo istante.
C'è qualcuno che gode per una conquista o per un qualsiasi motivo? Godete con lui, perché la sua consolazione non sia contristata e l'animo non si chiuda, ma la gioia sia di tutti.
C'è qualcuno che parte? Non lasciarlo andare senza avergli riempito il cuore di una sola eredità: il senso della famiglia, perché lo porti con sé.
E dove si va per portare l'Ideale di Cristo, nulla si potrà fare di meglio che cercare di creare con discrezione, con prudenza, ma con decisione, lo spirito di famiglia.
Esso è uno spirito umile, vuole il bene degli altri, non si gonfia...è la carità vera, completa.
Insomma, se io dovessi partire da voi, lascerei che Gesù in me vi ripetesse: "Amatevi a vicenda... affinché tutti siano uno".              Chiara Lubich


La festa della Santa Famiglia nel cuore del Natale
La festa della Santa Famiglia, che nasce dal Natale, è la festa di tutti noi, del senso più bello e ricco di appartenenza, nel disegno di Dio, al luogo dell’accoglienza della vita, dell’educazione alla vita ed ai valori che danno senso alla vita. La famiglia è il luogo dell’educazione alla gioia vera, all’onestà, alla lealtà, al sacrificio, all’impegno, al rispetto, al riconoscimento della bellezza e della necessità delle relazioni umane. Profonda e attenta è oggi la riflessione che papa Francesco e la Chiesa intera rivolgono alla famiglia e, nel documento in preparazione al Sinodo Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione, leggiamo: “Nel tempo che stiamo vivendo l’evidente crisi sociale e spirituale diventa una sfida pastorale, che interpella la missione evangelizzatrice della Chiesa per la famiglia, nucleo vitale della società e della comunità ecclesiale”. Nell’episodio della presentazione di Gesù, Simeone riconosce pubblicamente il Messia; egli e la profetessa Anna lodano Dio perché vedono di fronte a loro la speranza tanto attesa e la redenzione di Gerusalemme. Gesù, il Messia, il Salvatore viene tra noi nella famiglia di Nazaret e tutto il suo percorso terreno si realizza tra le mura domestiche, in un clima familiare che Gesù stesso indica come luogo privilegiato di crescita e di formazione. L’ impegno delle Caritas Diocesane porta quotidianamente a contatto con drammi familiari, conseguenza di rifiuti, disgregazione, abbandoni. Quanti giovani arrivano a bussare alla loro porta per un posto letto che, il giorno dopo, si trasforma in un profondo bisogno di affetto, attenzione e conforto! Non ci può lasciare indifferenti il grido di questi ragazzi che non hanno una famiglia alla quale appartenere, dentro la quale crescere sicuri, dove trovare le giuste risposte al bisogno di amore che nutrono nel loro cuore. Si vive se qualcuno ti fa vivere. La festa della Santa Famiglia è un richiamo forte a riflettere perché vi sia in tutti noi una concreta responsabilità affinché la famiglia torni ad essere luogo di educazione alla carità, scuola di preghiera e di fede, luogo di accoglienza della vita, luogo di educazione all’onestà, al sacrificio, all’impegno, al rispetto e al dialogo. Simeone annuncia a Maria e Giuseppe e oggi ad ogni uomo, che il bambino Gesù è qui in mezzo a noi segno di caduta, contraddizione e resurrezione… Contraddizione dei nostri con i suoi pensieri, della nostra amata mediocrità; caduta dei nostri falsi idoli e illusioni, delle maschere e delle bugie; risurrezione di tutte le energie sopite nei nostri cuori e che attendono di essere risvegliate e rivelate. Vorrei concludere con alcune parole di una preghiera di Tertulliano, un autore latino cristiano del II secolo: “Che bella coppia formano due credenti uniti in un’unica speranza, in un unico ideale, uniti dallo stesso modo di vivere e dalla stessa disponibilità!”.

SANTO E SERENO NATALE A TUTTI




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