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Bollettino




Quaresima di…speranza
Certamente abbiamo notato sull’altare qualcosa di inconsueto: una barca e delle attrezzature che la stanno arricchendo già dalla seconda settimana di quaresima.
La barca di certo sta a significare un viaggio, una partenza verso una meta stabilita.
Per raggiungere questa meta è stata tracciata la rotta da intraprendere.  
Un connubio perfetto: la barca per navigare e vivere nel periodo liturgico più importante nella vita della chiesa (la meta).
Il cammino quaresimale di quest’anno ci esorta a non fermarsi davanti alla Croce, ma guardare avanti con fierezza alla Risurrezione di Gesù. Lui è il Compagno della nostra traversata che ci invita ad imbarcarci con lui sul VELIERO DELLA SPERANZA. Sarà lui ad indicarci la rotta verso una vita piena, compiuta, realizzata… Ci chiederà di fidarci di lui, di seguire la sua via, di lasciarci guidare da lui, di darci da fare come lui e amare come lui, di vivere il suo Vangelo in maniera entusiasmante. Solo vivendo in prima persona questa grande esperienza d’amore potremo poi condividerla divenendo noi stessi MESSAGGERI DI SPERANZA per le persone che incontriamo lungo il viaggio e cui rivolgeremo l’amorevole invito “Ci vuoi seguire…? ...Salpare con Gesù dovrà significare togliere l’ancora da tutto ciò che ci ingrigisce e non ci fa percepire la gioia vera, quella che dà forza e vince il peccato.
Alla barca oltre all’ancora (che ci ricorda che è tempo di mettersi in viaggio e di salpare) sarà aggiunto un SALVAGENTE (nei momenti di dubbio e di crisi, Dio non ci lascia soli, è sempre pronto a trarci in salvo), un TIMONE (non temiamo! Dio ci guida nella giusta direzione), una VELA SPIEGATA (poniamo la nostra fiducia in Dio e lasciamoci sospingere dalla forza dello Spirito Santo),una coppia di REMI (forza amici, diamoci da fare! C’è qualcuno che ha bisogno del nostro aiuto), un ALBERO MAESTRO (Gesù ci ama da sempre con tutto il cuore è Lui il fondamento e guida della nostra vita).
Con l’augurio di una serena traversata …Buon Viaggio e buona Quaresima a tutti.

Peppe Di Maio
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PASQUA:
Una pietra da mettere o da togliere?
“Mettici una pietra sopra!”.Chissà quante volte hai sentito quest’espressione. Spesso l’hai consigliata a chi non riusciva a perdonare. O sono stati altri a suggerirtela, perché ti vedevano bloccato, incapace di andare avanti. In fondo si tratta di buon senso: «Perché pensarci ancora? Perché continuare a vedere soltanto il male ricevuto da quella persona? Perché non coprire con…una pietra e andare finalmente avanti?» Il discorso non fa una piega. Quando resti intrappolato nelle tue piccole e grandi vendette la vita si appesantisce, perché sei sempre lì a rimuginare; la vista si annebbia, perché non riesci a guardare altro; il cuore accelera i suoi battiti, perché sei sempre sul chi va là!.
Meglio…mettere una pietra sopra!
Tutto bene fin qui. O meglio, tutto bene fino al giorno dopo il sabato di poco più di due millenni fa: «Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro» (Gv 20,1). Mentre il buon senso ti invita a mettere pietre per coprire, nell’evento centrale della nostra fede – la risurrezione di Gesù Cristo dai morti – una pietra c’è, ma viene tolta!
Sembra strano, eppure è così. Maria di Màgdala deve entrare in quel sepolcro, deve vedere…il buio, deve sentire…il silenzio della morte. Se è difficile mettere pietre, è ancora più difficile toglierle.
Non basta coprire o dimenticare o vivere come se nulla fosse successo, fingendo che tutto vada bene. Resteresti intrappolato nei tuoi rimorsi, schiavo di un perdono mai pienamente accordato, appiccicato alla maschera del: «Tutto a posto!».
Ma non è questa la soluzione.
Non è questa la Pasqua!
Pasqua vuol dire scendere in profondità, toccare con mano i tuoi perché: «Perché la morte? Perché la malattia? Perché il tradimento? Perché il male?».
In quei perché, simili a tanti sepolcri, si accende una luce, si sente un insolito profumo: è la presenza di Gesù Risorto! Sarà lui a farti compagnia. Sarà lui a indicarti la strada.
Sarà lui a liberarti da ogni piccola grande morte interiore.
La pietra è stata tolta. È Pasqua: lìberati dal masso che ti porti dentro!
Non mettere più pietre con il rischio di inciampare ancora! Ci pensa Gesù. Fidati!
Don Gennaro







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